Partenariato al Progetto Bibliomobile (2013)

Ecco il documento:
«Il “nuovo umanesimo del XXI secolo” è ormai una prospettiva fondamentale per l’UNESCO perché pone al centro l’essere umano con la sua forza di volontà e la natura delle sue intenzioni. Questa volontà e queste intenzioni sono decisive e devono essere rivolte alla costruzione della pace. Tutte le iniziative rivolte alla trasformazione delle coscienze nel senso di predisporre gli animi ad una visione pacifica, ad una comprensione reciproca e ad un arricchimento della dignità umana, sono iniziative a favore della pace.

Così sempre più numerosi sono ormai i partners che operano in Svizzera sotto il logo di UNESCO e tutti insieme fanno avanzare l’azione dell’UNESCO, testimoniando i suoi ideali e i suoi principi.
Il Club per l’UNESCO Ticino ha assegnato il proprio al progetto Bibliomobile, promosso dall’Associazione Ondemedia con sede a Bellinzona, secondo le motivazioni che seguono.

La Bibliomobile è una biblioteca itinerante installata all’interno di un bus. Il Bibliobus effettua un servizio di diffusione della lettura e della cultura in generale, e raggiunge località e istituzioni pubbliche e private che si trovano in aree periferiche, discoste rispetto ai grossi centri urbani. La Bibliomobile è una biblioteca di prossimità che si avvicina e si rende disponibile ai cittadini che per varie ragioni non possono raggiungere una tradizionale biblioteca fissa. La Bibliomobile permette così di usufruire di servizi tradizionali, come il prestito di libri, di cd, di dvd, di libri in braille. Anche i servizi innovativi sono presenti, in particolare quelli informatici; infatti le nuove tecnologie sono ben rappresentate. A bordo del Bibliobus si trovano alcuni ebook reader, che possono essere programmati sul momento e dati in prestito come normali libri. C’è inoltre una connessione internet permanente sulla quale si consulta il catalogo generale e si prenotano i libri che non sono strettamente disponibili. Nel catalogo è incluso un fondo di circa 4000 titoli in 30 lingue diverse, provenienti dalla Biblioteca Interculturale della Svizzera Italiana.

Con queste caratteristiche il progetto Bibliomobile si pone come porta di accesso alla cultura e alla conoscenza perché garantisce a tutti il diritto fondamentale alla lettura e all’uso della Biblioteca, intesa nella globalità dei suoi servizi. Due sono i punti da considerare:

1) Il Bibliobus ha lo scopo di portare una biblioteca equipaggiata ovunque vi siano delle necessità. In questo modo sottolinea l’importanza delle biblioteche come strumento formidabile di diffusione delle idee, delle opinioni e delle informazioni. La difesa delle tradizioni, ‘esigenza della dignità umana, il primato della verità sono i presupposti che l’UNESCO attribuisce allo Sviluppo della civiltà umana e i libri hanno in questo sviluppo un ruolo primario. “I libri sono percorsi di verità e l’accesso alle biblioteche pubbliche deve essere assicurato deve divenire una consuetudine perché garantisce il consolidamento di una società democratica nel contesto di uno sviluppo sostenibile”. Con queste parole l’UNESCO definisce l’importanza della lettura e dell’ampia gamma di conoscenze legate alle biblioteche. Per tutto questo il progetto Bibliomobile rientra pienamente nelle linee guida dell’UNESCO.

2) Dinanzi alla dissoluzione e alla polverizzazione dei principi di verità e di universalità dei valori, che caratterizzano la nostra epoca post-moderna, l’UNESCO ribattere la logica della pace come orizzonte comune come sfida per non rimanere alla mercè degli avvenimenti e per trovare la padronanza del nostro divenire. Così il progetto Bibliomobile diviene la cristallizzazione di un sogno: quello di portare il sapere con la sua forza accanto a ciascuno, perché si possa creare uno stimolo e al tempo stesso si possa fornire una certezza. Lo stimolo è quello di mettersi in relazione con tanti modi di pensare e di vedere il mondo, presenti nel patrimonio di una biblioteca. La certezza consiste nella consapevolezza che, per quanta opacità e negatività l’essere umano possa costruire, rimangono sempre la sua capacità di immaginazione e la sua fantasia raccolte nelle pagine dei libri. Questa capacità e questa luce dell’intelletto costituiscono il primo vero fondamento della pace.

Con tali presupposti il Club per l’UNESCO Ticino assegna il proprio partenariato al progetto Bibliomobile e alle attività che via via si svilupperanno».