«“L’azione dell’UNESCO si basa sulla convinzione che sia possibile cambiare il corso del mondo, non dall’oggi al domani ma con piccoli passi e con la lucida convinzione: dal futuro nasce dal presente”: queste sono le parole di Federico Mayer, già direttore generale dell’UNESCO, uomo di grande sensibilità e saggezza e rappresentano molto bene tutto l’operato dell’UNESCO.
Le grandi linee tracciate dall’UNESCO di Parigi, di difesa e tutela dei valori della pace e della tolleranza, vengono messe in pratica dalle Commissioni Nazionali delle varie Nazioni della Terra che si avvalgono del sostegno e della collaborazione attiva dei Centri e dei Club UNESCO sparsi nei differenti territori regionali, a diretto contatto con la Società Civile.
Il Club per l’UNESCO Ticino ha assegnato partenariato a Castelgrande HMI Orchestra che ha fatto il suo debutto a fine maggio nel contesto degli eventi promossi dalla Società Svizzera di Pedagogia Musicale (sezione lingua italiana) e l’Helvetic Music Institute, associazione culturale di Bellinzona. La Castelgrande HMI Orchestra si presenta con un programma chiaro, proiettato nel futuro, e propone finalità e scelte che si inquadrano molto bene nell’idea dell’UNESCO. Si possono evidenziare tre punti fondamentali:
La Castelgrande HMI Orchestra vuole proporre concerti con selezioni di brani tratti dal repertorio operistico, nonché rappresentazioni di opere singole senza regia e senza sceneggiatura. I cantanti in costume e gli strumentisti danno vita a uno spettacolo dove tutto dovrà essere contestualizzato e vissuto nel solo ascolto. E questa è una scelta coraggiosa che ha lo scopo di far conoscere al pubblico la grande musica lirica, senza le pretese e costi delle sue messe in scena teatrali. La sobrietà è oggi sfida non da poco e uno degli obiettivi dell’UNESCO per lo sviluppo di un futuro sostenibile che pone al centro l’essere umano e le sue grandi creazioni.
2) La musica non è un’unità astratta, un teorema matematico, ma un qualcosa da vivere e godere nella libertà, nel tormento e nell’estasi e nella sensibilità del proprio intimo dove la musica fa risuonare le note più profonde dell’animo: questa caratteristica è un patrimonio comune che ci unisce e va condiviso. Questo intento della Castelgrande HMI Orchestra si collega alla tradizione lirica dell’intera cultura europea e la fa vivere. Così l’immenso valore del patrimonio mondiale immateriale è rappresentato dalle opere liriche dei grandi autori e diviene accessibile avvicinandosi a tante persone.
3) Il progetto di interpretare l’opera in forma di concerto vuole coinvolgere i giovani musicisti in modo da creare un vero banco di prova per giovani talenti. Questo impulso lanciato dalla Castelgrande HMI Orchestra ha lo scopo di realizzare e sviluppare l’arte nell’educazione musicale e tutto ciò costituisce per ciascuno un’importante priorità, che va premiata e riconosciuta
Con queste premesse, il Club per l’UNESCO Ticino assegna il proprio partenariato alla Castelgrande HMI Orchestra, negli eventi che la vede protagonista».